Carmen Consoli descrive una oasi ideale nella sua canzone “Il sorriso di Atlantide”, un luogo sottomarino con una società perfetta. L’idea di Atlantide ha la radice nel libro di Platone, La Repubblica, in cui lui ha introdotto un’isola a ovest delle Colonne d’Ercole, conosciuta oggi come lo Stretto di Gibilterra, tra l’oceano Atlantico e il mar Mediterraneo. Quest’isola era stata sviluppata da Poseidone, il dio del mare, i quali dieci figli dominavano l’isola suddivisa in 10 parti. Il nome di Atlantide veniva dal nome del suo primogenito, Atlas.

La storia dice che circa 9000 anni prima di Platone, il popolo di Atlantide è diventato avido e gli Dei hanno deciso di demolirlo. Un grandissimo terremoto ha inghiottito tutta la civiltà e Atlantide è affondata nell’oceano Atlantico per sempre. Però, cosa è successo prima della rovina? Perché Consoli era così affascinata?

Infatti, Consoli non è l’unica scrittrice che sogna di Atlantide, e Atlantide non è’ l’unico mondo dei sogni. L’essere umano ha un’inclinazione a cercare una società ideale. Siccome è quasi impossibile che un luogo così esista sulla terra, molti autori cercano la consolazione in immaginazione. Loro hanno scritto tanti romanzi che si svolgono in un mondo perfetto. Per questa ragione è nata la letteratura utopica, un tipo di romanzo in cui gli scrittori descrivono una civiltà molto avanzata e raffinata. Specificamente, ogni persona vive in pace con un’altra sotto l’autorità di un governo democratico e benevolo. Non c’è la fame, la povertà o la guerra. Sostanzialmente è una società senza i problemi sociali che vediamo ogni giorno nella società reale. Concludo alcune caratteristiche più importanti di un’utopia:

  • La pianificazione urbanistica altamente organizzata;
  • Le relazioni interpersonali armoniose, senza conflitti;
  • La società stabile, ordinata, priva dei problemi sociali;
  • L’uguaglianza per tutti, tra i generi, le razze, i impegni, etc.;
  • La libertà dei pensieri e le religioni;
  • Un governo che rispetta il popolo e la legge.

Queste sono le caratteristiche più conosciute ma esistono anche le altre qualità che fanno una società utopistica. Ogni oasi ideale è diversa, dipendendo dall’immaginazione della persona che sogna. A parte Atlantide, c’erano anche il paradiso, il giardino di Eden, il Shangri-La, il Xanadu, tutti prendono la forma d’utopia. Per me, l’utopia più interessante è “Tao Hua Yuan”, o “La fine della foresta di pesco”, una storia antica nella cultura cinese. Il protagonista è un pescatore che faceva la pesca ogni giorno per guadagnare i soldi e sostenere la famiglia. Un giorno, durante lavoro, è perso lungo un fiume e ha trovato una foresta piena degli alberi di pesca, la frutta. Il pescatore è diventato affascinato dalla foresta bellissima e l’ha attraversata per raggiungere la fine. Alla fine della foresta ha visto un monticello con un buco illuminato in cui lui è entrato. Dopo esser uscito, il pescatore ha trovato una pianura ampia davanti ai suoi occhi con filari delle case molto organizzate. C’erano anche la terra fertile, l’acqua chiara e gli alberi alti e ben nutriti. L’ambiente è molto naturale che si poteva sentire i suoni dei galli e i cani. Gli adulti impegnati stavano lavorando nel campo mentre i vecchi e i bambini stavano riposandosi e godendosi. Al pescatore pareva che non esistesse nessun problema o preoccupazione. Quando gli abitanti hanno visto il pescatore, l’hanno invitato alle loro case per ospitarlo con i cibi migliori. Hanno detto che i loro antenati erano stati i profughi di una guerra molto tempo fa ed erano scappati a questo luogo separato dal mondo fuori, di cui gli abitanti oggi non sapevano niente. Il pescatore ha confermato che questa era proprio un’utopia. Dopo aver mangiato tanto e apprezzato l’armonia, lui ha deciso di partire. Nonostante gli abitanti gli abbiano chiesto di non dire a nessuno di Tao Hua Yuan, il pescatore ha fatto i segni tutta la via indietro per ritrovarla e ha detto tutto a un ufficiale di governo. Però, quando l’ufficiale e gli altri sono andati, i segni non c’erano più e tutte le persone sono state perse.

Questa storia, come le altre, rappresenta un mondo desiderabile ma irraggiungibile. È vero che il pescatore ha visto il “Tao Hua Yuan”, o l’ha visto solo in allucinazione? Non si sa, ma una cosa è chiara: Il pescatore ha condotto una vita povera e difficile dove lui lavorava duramente ma guadagnava poco. È normale che lui abbia sognato di un mondo senza le pressioni quotidiane. Secondo me, non solo lui, ma tutta la gente sogna dell’utopia come uno sfogo per la vita senza uscita, per il mondo insoddisfacente. Quando gli adulti raccontano le storie delle grandi civiltà cadute ai bambini, forse sperano che la loro prole potranno vivere in un mondo più vicino alla perfezione.

In letteratura, l’utopia non è solo un’idea geografica. Sempre di più, le persone sognano anche di un tempo ideale. Questo tempo può essere nel futuro o nel passato, ma non è trovato mai nel presente. Alcuni vedono indietro con la nostalgia e credono che un certo punto tanti anni fa sia il punto perfetto per vivere; gli altri ritengono che tutti diventeranno migliori nel futuro quando la tecnologia domina il mondo e fa tutti i lavori per l’essere umano. Questi pensieri riflettono ancora la ricerca d’utopia temporale. Il film “Mezzanotte a Parigi” di Woody Allen mette in discussione questa ossessione di un tempo perfetto. “La nostalgia è la negazione del presente miserabile. Il nome per questa negazione è ‘Età d’Oro’, il concetto sbagliato che un tempo diverso sia migliore del tempo in cui si vive – questo è un difetto nell’immaginazione romantica delle persone senza la capacità di superare il presente.”

Secondo me, il modo più facile per raggiungere “la perfezione” comincia con realizzare che la perfezione non esiste nel mondo. L’unica cosa che vale la pena di fare è vivere il momento che abbiamo con un cuore grato e felice.

 

 

 

 

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